Paolo Pertici (REMI) e Luca Boffa (Building): idroponica e orto in casa Il nuovo paradigma della sostenibilità

Mai come questa volta è calzante affermare che “fioriscono” importanti novità nel mercato immobiliare, mai sperimentate in Italia. Novità green, profumate e soprattutto sostenibili. Fautori di queste innovazioni sono due giovani imprenditori poco più che trentenni, Luca Boffa, amministratore delegato di Building (…) e Paolo Pertici, amministratore delegato di Re. Mi. Real Estate Milano (…)

Ma stavamo parlando di novità. Si chiama idroponica, una tecnica di coltivazione di frutta e verdura fuori suolo. La pianta viene irrigata con tutti gli elementi indispensabili per la sua nutrizione, cresce in ambiente ideale, dove aria e acqua non sono inquinate, accudita ogni istante dalla tecnologia più avanzata. E non vengono utilizzati né antiparassitari né pesticidi.

“L’idroponica è la grande idea racchiusa in Forrest In Town -racconta Luca Boffa- progetto firmato da DFA Partners di Daniele Fiori in collaborazione con lo studio Boffa Petrone & Partners. È un’importante operazione di recupero, per un importo di 60 milioni, all’insegna della sostenibilità e dell’attenzione alla qualità della vita e del contesto abitativo. Sarà il primo borgo residenziale green a proporre un “orto di coltivazione fuori suolo” a servizio della comunità̀ che lo abiterà. La verdura a centimetro zero”.

È un pensiero romantico? Un ritorno alla natura? Anche. Ma l’epidemia ha solo reso ancora più urgente la richiesta di una vita più a misura d’uomo, una casa dove ricaricarsi e riprendere i propri ritmi, vivendo in un ambiente naturale.

“La proposta di Forrest In Town risponde a un bisogno molto serio, -sottolinea Paolo Pertici. Si prevede che entro il 2050 la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi e quasi il 70% di queste persone vivrà nelle città. In che modo questa popolazione urbana può essere nutrita in modo sostenibile? Cambia il tempo, cambia il paradigma. Forrest In Town anticipa un trend mondiale rilevato dai nostri dati, quello dell’urban farming. Il parco privato interno di 5.500 mq, unico per Milano, creerà un ambiente in cui il paesaggio è coprotagonista”.

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A mettere radici all’interno di questo “forest garden” saranno alberi anche da frutto, piante e arbusti utili all’uomo: dai noci ai ciliegi, melograni, sambuchi, frutti di bosco e altro ancora. Forrest in Town si svilupperà lungoi lati di un trapezio, sui quali si affacceranno gli edifici del complesso residenziale (10.000 mq complessivi): dall’appartamento, bilocale, trilocale, anche con giardino privato, alla townhouse con sviluppo cieloterra. Le soluzioni abitative, che non supereranno i tre piani fuori terra, saranno realizzate con materiali naturali (legno, ferro battuto, pietra), tetti rivestiti con coppi e intonaci nei colori tipici della Milano di una volta. Soprattutto, le varie unità residenziali faranno propri i principi del contenimento energetico, nell’ottica
di ridurre al minimo i consumi e le emissioni di CO2. Sul perimetro esterno, rivolti verso via Zumbini, si inseriranno gli spazi commerciali, che per dimensioni e aspetto rievocano le botteghe di quartiere.
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Un altro progetto messo in cantiere da Building sempre in collaborazione con Re.Mi. è Gate Central: partito a giugno 2020, progettato dallo studio di architettura e design Antonio Citterio Patricia Viel, per un importo di 30 milioni di euro. Gate Central sta sorgendo proprio di fronte alle Colonne di San Lorenzo e all’omonima Basilica, nel quartiere simbolo di Porta Ticinese. “Una residenza di prestigio, -racconta Paolo Pertici – pensata per integrarsi al contesto circostante. La nuova costruzione verrà presenterà due piani interrati e quattro fuori terra. Per il piano terra e il primo interrato sono previsti utilizzi commerciali, mentre per il primo, il secondo e il terzo piano sono previsti utilizzi residenziali: abitazioni costruite in classe energetica A, con le più innovative tecnologie”.

Gate Central si contraddistinguerà per design, tecnologia, innovazione e risparmio energetico. Le unità abitative, suddivise in trilocali e plurilocali, presenteranno materiali di qualità, impianti di ultima generazione e finiture di pregio, in modo da offrire comfort e bellezza a chi le abiterà.
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Per il triennio 2021/2024 Building ha approntato, sempre insieme a Re.Mi, investimenti per cantieri già acquisiti per oltre 200 milioni complessivi. Anche queste sono buone radici per guardare al futuro con più solidità e determinazione.

Tutta l’intervista: https://www.monitorimmobiliare.it/pubblicazioni/review-web-edition-28-maggio-4-giugno/

 

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